La lettura nella fascia 11+

Donna che legge un libro in un ambiente accogliente

Educazione alla lettura nella scuola secondaria: l’esperienza di un’insegnante

Ilaria Guerini, insegnante di lettere

Eccoci qui! Per iniziare questo percorso insieme mi presento: mi chiamo Ilaria, vivo in provincia di Bergamo, sono laureata in Lettere e da circa otto anni insegno nella scuola secondaria di primo grado.

Mi piace molto il mio lavoro per diversi motivi. Prima di tutto amo stare a contatto con i ragazzi e vivere tutta la loro energia: ogni giorno sono sempre più convinta che per fare questo mestiere si debba essere innanzitutto degli educatori e saper stare nella relazione con i preadolescenti. Inoltre sono chiaramente appassionata di letteratura, storia e, con il tempo, ho imparato anche ad apprezzare la geografia per come viene insegnata a scuola, perché permette di viaggiare nello spazio anche rimanendo in un’aula scolastica.

Come nasce la passione per la lettura

La lettura è da sempre una mia grande passione. Tutto è iniziato quando, a casa, i miei genitori mi raccontavano o leggevano storie. Alla scuola primaria, poi, la mia maestra di italiano aveva l’abitudine di scegliere ogni anno un libro uguale per tutti e sedersi per terra in cerchio a leggere.

È proprio lì, in quel cerchio, che l’amore per la lettura si è consolidato e ha messo radici profonde, diventando duraturo. Ancora oggi quel ricordo rappresenta per me uno dei momenti più significativi legati ai libri.

La lettura per l’infanzia: un interesse sempre più forte

Oggi a casa ho un piccolo lettore e, da quando c’è lui, ho iniziato a documentarmi molto di più sulla letteratura per l’infanzia. Ho così scoperto su Instagram la pagina della libreria Mamma Mangia Libri, dove ho trovato consigli interessanti e ben pensati. Nel Family Book Club, invece, ho trovato una piattaforma ricca e stimolante per continuare ad approfondire gli aspetti legati alla letteratura per i più piccoli.

Da docente di lettere mi sono resa conto che non è così facile trovare approfondimenti e consigli sulla letteratura per ragazzi. Condividendo questi dubbi con Daniela e Michela è nata questa bella collaborazione.

Il nostro obiettivo: letture di qualità per preadolescenti

Il desiderio comune è arrivare anche ai genitori di quei bambini ormai grandi — che definirei ragazzi o preadolescenti — per proporre letture di qualità selezionate nel vasto panorama della produzione contemporanea.

I classici rimangono libri fondamentali e imprescindibili, ma ha grande valore per i ragazzi leggere anche un buon libro appena arrivato sugli scaffali delle librerie.

Perché è importante promuovere la lettura in famiglia e a scuola

È importante proporre ai ragazzi libri di qualità anche in famiglia, facendo in modo che li conoscano e li abbiano sempre a portata di mano.

La scuola, dove i ragazzi trascorrono gran parte del loro tempo quotidiano, fa certamente la sua parte. Come insegna l’allenatrice di lettura Alice Bigli, da docenti dovremmo porci tre grandi domande per costruire buone pratiche di educazione alla lettura:

  • perché leggere?

  • cosa far leggere?

  • come far leggere?

Buone pratiche di lettura in classe

Nella mia scuola, ad esempio, abbiamo piccole biblioteche di classe composte da libri forniti dalla biblioteca comunale a inizio anno o arrivati come donazioni grazie all’iniziativa #IoLeggoPerché. Inoltre abbiamo l’abitudine di leggere per almeno quindici minuti durante le mie lezioni.

Non è sempre facile rimanere costanti, tra i molti progetti scolastici e la programmazione disciplinare da portare avanti. Tuttavia, riconoscendo il grande valore dell’educazione alla lettura per ragazze e ragazzi, non possiamo considerare la lettura in classe tempo sprecato.

Il nostro obiettivo come insegnanti è formare lettori e far nascere nei nostri alunni l’abitudine alla lettura. E come farlo, se non leggendo?

Lettura e sviluppo dell’intelligenza

Se siete ancora in cerca di un “perché”, vale la pena ricordare che esistono evidenze scientifiche che dimostrano la correlazione tra lettura e sviluppo dell’intelligenza linguistica ed emotivo-relazionale — oltre al fatto che la lettura è uno strumento molto utile per allenare i tempi di attenzione di ragazze e ragazzi.

Cosa far leggere ai ragazzi: l’importanza della scelta

Passando alla domanda “cosa far leggere?”, i testi da proporre agli studenti devono essere scelti con cura. La selezione deve essere ragionata e i libri vanno presentati ai ragazzi, ad esempio leggendo alcuni estratti e raccontando elementi della trama che possano incuriosire (senza fare spoiler!).

Durante i quindici minuti quotidiani nella mia classe la lettura è autonoma e i ragazzi possono leggere ciò che vogliono, anche libri portati da casa. Tuttavia, per esperienza, posso affermare che se noi docenti presentiamo un libro in modo accattivante e suscitiamo interesse, gli studenti saranno naturalmente portati a prenderlo in prestito.

Come riconoscere un libro di qualità

Un libro di qualità noi insegnanti possiamo imparare a riconoscerlo allenando la nostra capacità di osservazione e analisi. Per i ragazzi, invece, è più difficile avere questo sguardo: sta a noi selezionare per loro, cercando di intercettare gusti e interessi diversi e costruendo una biblioteca di classe il più possibile varia.

Personalmente mi sento ancora “in allenamento”, ma posso dire che elementi come:

  • la struttura della trama

  • i temi trattati

  • la costruzione dei personaggi

fanno davvero la differenza.

Possiamo e dobbiamo anche farci aiutare da professionisti attendibili e da librerie di fiducia, come Mamma Mangia Libri, per orientarci nel vasto panorama dell’editoria per ragazzi. Tra i professionisti cito ad esempio Alice Bigli di Allenatori di lettura, Roberta Favia di Teste fiorite o Simonetta Bitasi, conosciuta come Lettore ambulante.

Il valore della lettura ad alta voce

Un altro aspetto sicuramente vincente è la lettura ad alta voce da parte dell’insegnante. Alla scuola secondaria di primo grado gli studenti non sono più bambini, è vero, ma l’ascolto della lettura ad alta voce del docente mantiene un grande valore, oltre a essere un piacere.

Mi sento di dire che questa attività dovrebbe essere il punto di partenza, il cardine attorno a cui ruotano tutte le altre pratiche legate alla lettura. Il fatto che i ragazzi sappiano leggere da soli non significa che noi adulti dobbiamo smettere di leggere per loro.

Lettura ad alta voce a casa

A casa è un’ottima abitudine per mantenere viva la relazione e il dialogo, anche in un’età in cui i figli hanno meno voglia di raccontarsi.

Lettura ad alta voce a scuola

A scuola ha un valore simile, ma in più il docente diventa un facilitatore: chi legge rende il testo più comprensibile (non solo per chi è in difficoltà), la storia più piacevole e sa porre le giuste domande, avviando momenti di riflessione e confronto.

Dalla lettura condivisa nascono infatti riflessioni sulla figura dell’autore, sullo stile di scrittura, sui personaggi e sull’ambientazione.

Quando invece il libro è letto in autonomia, tendo a chiedere quali aspetti li hanno colpiti di più o di meno, a chi lo consiglierebbero e perché.

Oltre la scheda libro: nuove attività di educazione alla lettura

Oggi esistono varie metodologie che possono sostituire la classica — e ormai superata — scheda libro. Ad esempio:

  • scrivere una lettera all’autore o a un personaggio

  • creare booktrailer

  • proporre attività creative di rielaborazione

Come sostiene Aidan Chambers nel suo saggio Il lettore infinito, “la conversazione, guidata dall’insegnante, sulle proprie letture è uno dei presupposti irrinunciabili per consentire ai giovani di diventare lettori”.

Per questo è importante scegliere i libri giusti, di qualità. I buoni libri sono quelli che trattano temi importanti, ma lo fanno senza toglierci il piacere della lettura. Al contrario, fanno nascere in noi il desiderio di continuare a leggere, ci tengono incollati alle pagine, danno parole ai nostri stessi pensieri e ci fanno dire “non avrei saputo esprimerlo meglio di così”.

I Tillerman (Cynthia Voigt)

l lettore segue con il fiato sospeso l’emozionante avventura di questi quattro fratelli, che da soli viaggiano verso un luogo da chiamare “casa”.  La loro vera forza? Il desiderio di non separarsi mai, perché insieme sono famiglia.

Un ragazzo, una ragazza e un cane conteso, Alaska. Il racconto alterna i due punti di vista e mostra come le difficili (ma differenti) vite dei due protagonisti pian piano si intreccino, portandoli, proprio grazie ad Alaska, ad avvicinarsi sempre più.

A scuola l’insegnante di turco chiede agli studenti di leggere un libro a settimana, ma non tutti sono dei grandi lettori. Ilhami e i suoi amici trovano una vecchia cabina telefonica che racconta storie: Ilhami non può fare a meno di ascoltarle tutte…

 

Lunedì 23 marzo alle ore 9.30 faremo un incontro di approfondimento insieme a Ilaria, sulla lettura per i ragazzi dagli 11 anni. Puoi seguire la diretta qui.

Cosa aspetti?

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