Agosto: Anna di Ingleside, Lucy Maud Montgomery
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Natale tutto l’anno: il book club per genitori di Mamma Mangia Libri
10 settembre 2026
Anna di Ingleside: maternità, educazione e crescita dei figli
Con il progetto “Natale tutto l’anno” riceviamo ogni mese un nuovo libro da leggere insieme, proprio come se fosse Natale ogni mese. Il progetto è pensato per chi ama la lettura e desidera trasformarla in un’occasione di incontro, confronto e crescita condivisa.
Ogni mese proponiamo un titolo scelto con cura, accompagnato da contenuti e spunti di riflessione. Dopo aver letto il libro, ci ritroviamo per parlarne insieme durante un incontro del Family Book Club: condividiamo le nostre impressioni, approfondiamo i temi principali e ci lasciamo guidare dalle domande che la storia fa nascere.
Non si tratta quindi soltanto di ricevere e leggere dei libri, ma di partecipare a un percorso lungo un anno, dedicato alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi, agli autori e alle storie che continuano a parlare anche agli adulti.
Nel corso degli incontri abbiamo già parlato di autori amatissimi come Astrid Lindgren, C. S. Lewis e Roald Dahl, esplorando i loro mondi narrativi e le riflessioni che possono offrire a genitori, educatori e lettori di ogni età.
L’appuntamento ci accompagnerà per tutto il 2026 e continuerà anche nel 2027, con una nuova selezione di libri e incontri.
Nel mese di agosto abbiamo letto Anna di Ingleside di Lucy Maud Montgomery, ritrovando Anna Shirley in una fase completamente nuova della sua vita.
Da Green Gables a Ingleside
Quando pensiamo ad Anna, immaginiamo la ragazzina dai capelli rossi arrivata a Green Gables: impulsiva, fantasiosa e sensibile.
In Anna di Ingleside, pubblicato nel 1939, Anna è ormai adulta, sposata con Gilbert e madre di una famiglia numerosa.
Eppure la bambina che abbiamo conosciuto nel primo romanzo non è scomparsa. È ancora presente soprattutto nel modo in cui Anna guarda i propri figli.
La saga di Montgomery ci permette infatti di accompagnare Anna attraverso molte stagioni della vita: bambina, studentessa, insegnante, giovane donna, moglie e madre.
Lucy Maud Montgomery e l’Anna adulta
Conoscere la vita dell’autrice rende ancora più interessante la lettura.
Lucy Maud Montgomery rimase orfana di madre da piccolissima e fu cresciuta dai nonni materni sull’Isola del Principe Edoardo. Trovò presto rifugio nei libri, nella natura e nell’immaginazione.
Prima di diventare scrittrice fu insegnante e nel 1908 raggiunse il successo con Anna dai capelli rossi.
Quando Anna di Ingleside venne pubblicato, Montgomery aveva già attraversato molti anni di vita adulta, matrimonio e maternità. Nei romanzi più maturi della saga entrano così temi legati alla famiglia, alla responsabilità e alla crescita dei figli.
Che madre è diventata Anna?

Anna non è una madre perfetta. Si stanca, si preoccupa, perde la pazienza e non sempre comprende subito ciò che accade.
Ed è proprio questo a renderla così interessante.
Una delle sue qualità più belle è la capacità di prendere sul serio il mondo dei bambini. Ciò che a un adulto può sembrare un piccolo problema, per un bambino può occupare tutto il suo universo.
Forse perché non ha dimenticato la bambina che è stata, Anna riesce spesso a mettersi all’altezza dei figli e a osservare le situazioni dalla loro prospettiva.
Guardare con gli occhi di un bambino
Durante l’incontro abbiamo parlato di un episodio legato a un regalo che uno dei bambini credeva molto prezioso. Quando scopre che il suo valore economico non è quello che immaginava, la delusione è grande.
Anna non minimizza quel sentimento, ma lo aiuta a scoprire un altro tipo di valore: quello legato all’affetto, alla fatica e al sacrificio con cui il regalo era stato scelto.
Ascoltare un bambino non significa necessariamente risolvere il suo problema. Significa prima di tutto riconoscere che, per lui, quel problema esiste davvero.
Proteggere o lasciare fare esperienza?

Un altro tema emerso è l’equilibrio tra protezione e libertà.
Anna non cerca di costruire intorno ai figli un mondo privo di difficoltà. In alcune occasioni permette loro di frequentare persone e famiglie diverse dalla propria, lasciando spazio all’esperienza e al giudizio personale.
Rimane però una presenza alla quale poter tornare.
Anche questo ci ha portato a interrogarci sul nostro modo di accompagnare i bambini: quanto proteggerli e quando, invece, permettere loro di sperimentare, sbagliare e costruire poco alla volta un proprio giudizio?
Una casa tutt’altro che perfetta
Ingleside è una casa piena di vita: bambini che litigano, si ammalano, hanno paura, combinano guai e soffrono per un’amicizia.
Ci sono incombenze quotidiane, feste, pasti da preparare e giornate nelle quali sembra andare tutto storto. Proprio per questo la famiglia appare così vera.
Anna non affronta tutto da sola. Accanto a lei ci sono Gilbert e soprattutto Susan, una presenza fondamentale. Abbiamo così parlato anche dell’importanza della rete intorno ai genitori e della possibilità di affidarsi agli altri.
Il nostro incontro ha toccato inoltre il bisogno di Anna di sentirsi donna oltre che madre, il valore dell’immaginazione nell’infanzia e l’influenza della sua storia personale sul modo di accompagnare i figli.
Guarda l’incontro completo
Queste sono soltanto alcune delle riflessioni emerse durante il Book Club dedicato ad Anna di Ingleside.
Nell’incontro completo approfondiamo gli altri temi del romanzo e ripercorriamo il cammino di Anna dalla bambina di Green Gables alla madre di Ingleside.
👉 Se sei già iscritto con abbonamento PLUS o PREMIUM, accedi al Family Book Club per guardare l’incontro completo e scoprire tutti gli altri appuntamenti dedicati ai libri e alla lettura in famiglia.
E intanto continuiamo a leggere insieme: “Natale tutto l’anno” tornerà anche nel 2027, con nuovi libri e nuovi incontri.