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Dentro il catalogo Nomos: libri per bambini tra poesia, divulgazione e storie che lasciano il segno
30 settembre 2026
Topo Talpa: storie piccole capaci di dire cose grandi
Non potevamo che partire da Topo Talpa, una serie particolarmente amata anche dalle famiglie del Family Book Club.
Uno degli aspetti più affascinanti di questi libri sono i dialoghi: brevi, apparentemente semplici, ma capaci di essere divertenti, profondi e spesso di lasciare al lettore qualcosa su cui fermarsi a riflettere.
Proprio da questa caratteristica nasce Momenti luminosi, un quaderno progettato da Nomos per continuare, in qualche modo, a vivere in compagnia di Topo e Talpa anche dopo la conclusione della serie.
Non un semplice taccuino, ma uno spazio in cui raccogliere frasi, pensieri, disegni, ricordi, lettere, libri che vorremmo leggere, luoghi che vorremmo visitare e date da ricordare.
Un invito a riconoscere quei piccoli momenti della quotidianità che vale la pena conservare.
Ed è un’idea che ci piace particolarmente anche pensando ai bambini.
Leggere e scrivere per piacere: l’esempio degli adulti
Come possiamo avvicinare i bambini alla lettura e alla scrittura?
A volte la risposta è più semplice di quanto immaginiamo: facendoci vedere mentre lo facciamo noi.
Un bambino che vede un adulto prendere un libro perché ne ha voglia, fermarsi su una frase che lo ha colpito e trascriverla su un quaderno riceve un messaggio molto diverso da quello che passa quando leggere o scrivere diventano semplicemente un compito.
Non è necessario dire continuamente “leggi anche tu” oppure “scrivi qualcosa”. I bambini osservano.
E vedere un genitore che legge, sottolinea, annota o scarabocchia semplicemente perché prova piacere nel farlo può far nascere spontaneamente il desiderio di imitarlo.
Anche un quaderno come Momenti luminosi può allora diventare uno strumento condiviso: prima con un disegno, poi con qualche parola e, crescendo, con pensieri sempre più personali.
Quando la divulgazione diventa anche bellezza
Una parte importante del catalogo Nomos dedicato ai bambini è occupata dalla divulgazione illustrata.
Ma che cosa rende questi libri diversi da un semplice testo informativo?
La ricerca parte naturalmente dal rigore scientifico, ma prova ad andare oltre. Il fenomeno raccontato viene messo in relazione anche con ciò che riguarda l’essere umano: arte, filosofia, cinema, letteratura, architettura, sport e cultura.
È il caso di titoli come Nuvolario e Ondario, pensati indicativamente dagli 11 anni, in cui l’informazione scientifica diventa il punto di partenza per aprire molti altri percorsi.
Lo stesso approccio cambia forma in Giù nel blu, accessibile anche a lettori più piccoli.
Il libro accompagna il lettore in una vera e propria discesa nelle profondità marine: non ci sono i tradizionali numeri di pagina, ma la profondità del mare, mentre le illustrazioni diventano progressivamente più scure man mano che la luce scompare.
Il bambino non si limita così a raccogliere informazioni: vive un’esperienza di esplorazione.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della buona divulgazione per l’infanzia: la conoscenza non è separata dallo stupore.
Libri da esplorare, osservare e scoprire
L’interazione torna anche nei libri pensati per lettori ancora più piccoli.
In Insetti a grandezza naturale, per esempio, le dimensioni reali diventano parte stessa dell’esperienza di lettura, fino alle grandi aperture finali.
Ci sono poi le piccole guide illustrate, nate curiosamente da un catalogo destinato inizialmente agli adulti e diventate molto amate anche dai bambini.
Perché un buon libro illustrato può attraversare facilmente le fasce d’età.
Anche quando si parla di natura e scienza, infatti, si può lasciare spazio alla poesia, al racconto e alla meraviglia.
Un albero può raccontare in prima persona il proprio ciclo di vita e il rapporto con gli esseri umani; un libro scientifico può far nascere domande invece di limitarsi a fornire risposte.
La divulgazione può diventare così un primo incontro con il mondo.
I libri per bambini sono anche libri per adulti
Durante la conversazione è emersa anche una riflessione che sentiamo molto vicina al Family Book Club: la definizione di “libro per bambini” indica certamente un pubblico a cui quel libro può essere proposto, ma non significa che debba essere escluso tutto il resto.
Un buon albo illustrato può parlare anche a un adulto.
Un esempio è Dog Story, dedicato al mondo dei cani e pensato per lettori più grandi, dagli 11 anni in su, ma interessante anche per gli adulti.
Il libro racconta le caratteristiche e le personalità dei cani con il contributo della veterinaria comportamentalista Elena Garoni, ricordandoci anche che accogliere un animale significa costruire una relazione nella quale devono stare bene entrambi: persona e cane.
Per i più piccoli, invece, troviamo una storia che segue sette cani che vivono in sette appartamenti diversi.
Prima di uscire, i loro umani fanno tutte le raccomandazioni possibili. Poi la porta si chiude.
E naturalmente i cani fanno tutt’altro.
Una situazione immediatamente riconoscibile, divertente proprio perché dietro alle esagerazioni c’è qualcosa di molto vero: ogni cane ha il proprio carattere, i propri gusti, le proprie capacità e il proprio modo di stare in relazione con chi vive insieme a lui.
Le storie non hanno bisogno di essere spiegate
Tra i libri di cui abbiamo parlato c’è anche Ci pensa il signor Tasso, una storia che ruota intorno alla casa, alla comunità e all’equilibrio tra tradizione e innovazione.
Il signor Tasso conosce il bosco, il terreno, i venti e costruisce tane solide e sicure, ma ha bisogno del giusto tempo per farlo.
Quando arriva il signor Rondone, capace invece di costruire velocemente soluzioni moderne e accattivanti, molti abitanti del bosco si lasciano conquistare dalla novità.
Poi arrivano le intemperie.
La parte più interessante della storia, però, non sta nel semplice contrasto tra “vecchio” e “nuovo”. Quando emergono i problemi, il signor Rondone non viene escluso o additato come colpevole: viene coinvolto nella ricostruzione.
Le sue capacità, unite all’esperienza del signor Tasso, possono diventare una risorsa per tutta la comunità.
È una storia che può aprire riflessioni sulla fretta, sul consumo, sul valore del riparare, sulla collaborazione e sulla responsabilità.
Ma senza bisogno di trasformare tutto questo in una spiegazione.
Ed è forse proprio qui che troviamo uno dei fili conduttori più belli dell’incontro: una buona storia non deve diventare una lezione.
Possiamo leggerla con i bambini, viverla insieme, divertirci e poi lasciarla lì. Il seme è stato piantato.
E magari, molto tempo dopo, saranno proprio loro a tornare a quella storia e a collegarla a qualcosa che stanno vivendo.
Continua a scoprire il catalogo Nomos con noi
Questa è solo una parte della lunga chiacchierata dedicata ai libri Nomos.
Nel resto dell’incontro continuiamo a sfogliare insieme albi, nuove uscite e storie dedicate alla scuola, alla comunità, al coraggio e alla crescita, entrando ancora di più nelle scelte che stanno dietro alla costruzione di un catalogo per bambini.