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Lettera ai bambini di Gianni Rodari: Marianna Balducci racconta un viaggio tra parole, immagini e libertà
9 ottobre 2026
Lettera ai bambini: quando le parole di Rodari incontrano le immagini
Ci sono libri che sembrano arrivare al momento giusto. Per Marianna Balducci, Lettera ai bambini è stato proprio uno di questi: un progetto nato da una serie di coincidenze fortunate e dalla proposta di Emme Edizioni, che le ha affidato il compito di dare nuova forma visiva a un testo di Gianni Rodari.
L’illustratrice racconta di aver avuto fin da subito un’immagine molto chiara: un gruppo di bambini selvatici catapultati in una foresta, con una missione da compiere. Devono trovare la strada e, soprattutto, il luogo giusto in cui piantare un piccolo fiore giallo.
È proprio da questa intuizione che nasce la copertina, il primo elemento a prendere forma, ancora prima delle altre illustrazioni.
Il testo di Rodari si apre con parole semplici e potenti: «È difficile fare le cose difficili».
Una frase che parla agli adulti, chiamandoli a confrontarsi con le proprie responsabilità, ma che arriva anche ai bambini, assumendo significati diversi a seconda dell’età e delle esperienze vissute.
Per un bambino piccolo, fare una cosa difficile può significare imparare ad allacciarsi le scarpe, affrontare una paura o riuscire in qualcosa che fino al giorno prima sembrava impossibile. Per un adulto può voler dire superare i propri limiti, cambiare prospettiva o trovare il coraggio di agire.
Una foresta da attraversare, insieme
Per accompagnare i versi di Rodari, Marianna Balducci ha creato un gruppo di piccoli protagonisti, ciascuno con un carattere e un modo diverso di affrontare le difficoltà.
C’è un bambino che tiene stretto il fiore giallo e guida il gruppo. Ci sono bambini più timorosi, altri più intraprendenti e altri ancora che sembrano non avere alcuna voglia di affrontare quella sfida.
Questa varietà di atteggiamenti non è casuale: attraverso i personaggi, l’illustratrice ha voluto rappresentare la complessità delle relazioni e delle emozioni che accompagnano ogni percorso di crescita.
La foresta diventa così una metafora delle difficoltà che incontriamo nella vita. Attraversarla richiede pazienza, coraggio e collaborazione.
E proprio come accade nella quotidianità, non tutti affrontano gli ostacoli nello stesso modo.
La forza del libro sta anche nella possibilità, per ogni lettore, di riconoscersi in uno dei protagonisti, seguendone il percorso e attribuendo alla storia un significato personale.
Un albo illustrato da leggere anche senza parole
Una delle caratteristiche più interessanti di Lettera ai bambini è la possibilità di affrontare la lettura in modi differenti.
Marianna Balducci racconta che il libro può essere letto quasi come un silent book: si possono leggere i versi di Rodari tutti insieme, prima o dopo aver osservato le tavole, oppure soffermarsi sulle immagini, sulle espressioni dei personaggi e sui dettagli dell’ambiente.
Durante un laboratorio di formazione condotto insieme alla lettrice professionista Alessia Canducci, l’illustratrice ha potuto osservare come ogni partecipante individuasse percorsi narrativi differenti.
Alcuni seguivano il personaggio principale, altri si concentravano su figure apparentemente secondarie, scoprendo nuove interpretazioni della storia.
È questa una delle grandi possibilità offerte dagli albi illustrati: le immagini non si limitano ad accompagnare il testo, ma aprono nuovi significati e invitano chi legge a diventare parte attiva della narrazione.
Fotografia e disegno: quando realtà e immaginazione si incontrano
Chi conosce il lavoro di Marianna Balducci sa quanto sia riconoscibile il suo stile, caratterizzato dall’incontro tra fotografia e illustrazione.
Durante l’incontro nel Family Book Club, l’autrice ha raccontato anche alcuni aspetti del proprio processo creativo.
Per realizzare le sue immagini utilizza spesso strumenti digitali, come iPad e tavolette grafiche, che le permettono di disegnare direttamente sulle fotografie. Ma nel tempo ha sperimentato anche tecniche analogiche, utilizzando pennarelli acrilici, collage e materiali differenti.
L’obiettivo, però, non è semplicemente ottenere un particolare effetto visivo.
Mescolare realtà e immaginazione significa cercare nuove possibilità, osservare il mondo con leggerezza e trovare soluzioni inaspettate.
Ed è proprio questo approccio che Marianna desidera trasmettere anche ai bambini durante i suoi laboratori creativi.
Non le interessa tanto insegnare una tecnica o arrivare a un disegno perfetto, quanto creare uno spazio in cui i bambini possano sperimentare liberamente, lasciandosi sorprendere dalle proprie idee.
Un’occasione in cui, come racconta l’illustratrice, anche le mani possono mettersi a pensare.
Gianni Rodari parla ancora ai bambini di oggi?
Nel corso della conversazione è emersa anche una domanda importante: come possiamo continuare a proporre Gianni Rodari alle nuove generazioni?
Il linguaggio, l’ironia e i riferimenti culturali dei suoi testi possono talvolta richiedere una mediazione, soprattutto con i lettori più piccoli.
Ma proprio per questo le nuove interpretazioni illustrate rappresentano un’opportunità preziosa.
Marianna Balducci sottolinea quanto sia importante continuare a trovare strade nuove per avvicinare bambini e ragazzi alle parole di Rodari.
Non si tratta soltanto di riproporre storie conosciute, ma di mantenere vivo il suo modo di guardare il mondo: la fiducia nell’immaginazione, il rispetto per l’intelligenza dei bambini e la convinzione che le parole possano generare cambiamenti.
Un pensiero che attraversa tutta la sua opera e che trova nuova espressione anche in Lettera ai bambini.
Fare le cose difficili: una riflessione sulla libertà
Verso la conclusione della prima parte dell’incontro, Marianna Balducci si è soffermata su uno degli aspetti più complessi del testo di Rodari: il suo invito a riconoscere e superare le forme di schiavitù che possono nascondersi anche dietro un’apparente libertà.
Come tradurre un concetto tanto profondo in immagini accessibili ai bambini?
L’illustratrice ha scelto di affidarsi alla storia del fiore giallo.
Quando i piccoli protagonisti trovano finalmente il luogo giusto in cui piantarlo, sembrano aver concluso la loro missione. Festeggiano, le tensioni del gruppo si sciolgono e tutto sembra risolto.
Ma proprio allora accade qualcosa di inatteso: il fiore si trasforma, apre le ali e accompagna i bambini fuori dalla foresta, permettendo loro di osservarla dall’alto.
Una nuova prospettiva che diventa simbolo di libertà.
Perché a volte siamo prigionieri delle nostre convinzioni, degli stereotipi, della stanchezza o dell’abitudine. E imparare a guardare oltre ciò che conosciamo può essere una delle cose più difficili, ma anche più importanti, che possiamo fare.
È un finale aperto, che non vuole appesantire il messaggio di Rodari, ma trasformarlo in un invito a continuare a cercare, scoprire e immaginare.
Scopri il video con Marianna Balducci nel Family Book Club
Come nasce un albo illustrato capace di unire la poesia di Gianni Rodari alla fotografia e al disegno? E quali possibilità di lettura e di laboratorio può offrire a bambini, genitori e insegnanti?
Nel video del Family Book Club, Marianna Balducci ci accompagna ancora più a fondo nel suo lavoro, condividendo riflessioni, esperienze creative e nuovi spunti per leggere e proporre Lettera ai bambini.